Tuesday, April 28, 2009

VITIVINICOLTURA BIOTICA … VINI SPIRITUALI.

 

PREMESSA

L’uomo che vive in armonia con la Natura raggiunge un più alto livello di sensibilità dove “è la consapevolezza a guidare tutti i processi vitali” non il metodo oppressivo di instaurare un sistema di controllo su di essi.

In questo rapporto antroposofico le piante rispondono ai pensieri, alle emozioni ed alle azioni delle persone che le curano.

Più l’uomo è conscio di poter interagire con la Natura, più è in grado di recitare un ruolo decisivo nel raggiungere l’equilibrio del proprio ambiente agricolo ed ottenere la massima qualità vitale e sensoriale dei frutti.

 

LA VITIVINICOLTURA BIOTICA

La vitivinicoltura Biotica (dal greco: bios (vita) + tica (arte) = “arte della vita”) è una filosofia produttiva, di origine antroposofica, che emancipa la forza creatrice del produttore nel contesto unico ed irripetibile di ogni vendemmia.

L’uomo diventa autore del lavoro di sintesi della pianta, che cattura le forze del Cielo e della Terra e fissa indelebilmente nel frutto tutti gli elementi che appartengono alla propria storia (terra, sole, pioggia, vento, fulmini..), nel senso originale del Terroir.

Per ottenere questo risultato vengono bandite tutte le sostanze che possono condizionare i vegetali e snaturare le caratteristiche organolettiche delle uve (prodotti chimici, lieviti, tannini, enzimi, chiarifiche, barriques, trattamenti tecnologici, ecc.).

L’attività agronomica si affida all’Agricoltura Naturale di Shumei, che considera il Terreno un elemento vitale in grado di offrire il miglior nutrimento senza bisogno di qualsiasi altra sostanza, chimica e biologica, che impedirebbe all’energia di trasferirsi fisiologicamente alle piante; un contesto produttivo dove la flora e la fauna sono rispettate e protette come organi vitali di un organismo agricolo che si esprime in sintonia con le forze del Cielo e della Terra.

La viticoltura biotica emancipa le naturali inclinazioni botaniche dei vegetali in armonia con la bellezza ancestrale del vigneto, un patrimonio biologico che invecchiando apporta equilibrio e complessità ai frutti.

Un grande vino nasce da uve naturali, non trattate ne manipolate, che affrontano la trasformazione senza alcun bisogno di sostanze e tecnologie che possano modificarne il carattere o deviarne il destino sensoriale; un fenomeno alchemico dove la fermentazione assume un’importanza fondamentale, per la propria forza rigenerativa e di purificazione, che riconsegna al prodotto il suo carattere primordiale.

 

SACRAFAMILIA

È la capostipite della filosofia biotica, un’espressione di sincerità e di verità produttive impegnate nella creazione di vini spirituali ed archetipi.

La ricerca dell’armonia e dell’eleganza, nelle espressioni più pure della Natura, sono alla base delle aspirazioni di Anna e Giorgio Mercandelli, proprietari e conduttori di Sacrafamilia, autori di un cambiamento radicale, incontrovertibile e protagonista di questo stile enologico.

Sacrafamilia è la prima realtà vitivinicola che collabora attivamente con Shumei, un’Organizzazione internazionale giapponese Non Governativa (NGO), membro del Consiglio Economico Sociale delle Nazioni Unite (ONU) ed uno dei massimi esperti mondiali  di Agricoltura Naturale (www.shumei.org / www.shumei-international.com).

In campo enologico l’azienda a conseguito il premio “Top Hundred 2007” tra le prime 100 d’Italia e, dal punto di vista scientifico, ha  superato il protocollo di Cristallizzazione Sensibile S.A.T. [Spagyrich Advanced Technology] con il più importante risultato di settore, registrato dai laboratori svizzeri Vision Lab, che certifica l’eccezionale valore biologico espresso dall’energia morfogenetica dei vini analizzati.

 

“Noi consideriamo modernità la sensibilità di assecondare la Natura e le forze del Cielo e della Terra, un modello produttivo dove la spiritualità è un ingrediente imprescindibile che lo rende unico ed esclusivo, tracciando una nuova linea di confine nel campo della scienza vitivinicola virtualmente collegata ai grandi vini del passato”.

 

Un grande vino biotico non conosce limiti e pregiudizi perché interpreta la propria biodiversità per raggiungere l’eccellenza.

L’onestà e la forza creatrice del produttore sono responsabili della matrice morfogenetica e del grado di entropia dei prodotti che esprimono il carattere del Cielo e della Terra con eleganza e stile inconfondibili.

La percezione di genuinità e di integrità sono fondamentali nel definire il valore assoluto ed emozionale dei vini che si esaltano dopo un lungo affinamento in bottiglia e dopo alcuni giorni dalla stappatura.

Ogni bottiglia è la fotografia biologica del proprio vigneto d’origine e, nel contesto del millesimo di produzione , è un’espressione  unica ed irripetibile di tutti gli elementi che hanno contribuito alla produzione ed alla trasformazione del frutto (Cielo, Terra, Uomo).

La filosofia biotica rappresenta una scuola di pensiero che supera i preconcetti della cultura enologica convenzionale, che si svincola dal termine di “piacevolezza” nel suo significato più superficiale, per affrontare il giudizio concreto dell’analisi “sinestetica”.

 

“Vogliamo che i nostri prodotti abbiano una forte personalità e che appartengano al nostro carattere, vini dallo stile rampante e senza compromessi, vini che fanno pensare … perché berli nutre anche l’anima.”

 

Il vino diventa un’espressione d’autore dove ogni dettaglio è stato pensato, prodotto e curato, per offrire una coerente “chiave di lettura” dell’atteggiamento creativo che ha generato ogni bottiglia.

I valori imprescindibili della naturalità e della spiritualità vengono percepiti alle radici del gusto, convertendo la degustazione in un fenomeno sinestetico che si esprime in una coinvolgente esperienza animica.


 

“ I nostri principi sono l’amore, la sincerità e la verità…nella passione per la Terra e per l’Agricoltura Naturale coltiviamo la forza e l’orgoglio di produrre i nostri vini spirituali per vivere in armonia con l’Universo”.     
                                                    Anna Mercandelli           
                           
                                        
                                              

Chiunque affronti una degustazione di vini Biotici e di vini Convenzionali, per cercare delle attinenze o delle similitudini, rimarrebbe semplicemente deluso … sarebbe come paragonare un falco ad un razzo interplanetario.

Amore, Terra e Cielo, devono finire nel bicchiere, un grande vino deve essere vero, senza compromessi e senza inganni”.
 Giorgio Mercandelli 

 

 


Posted by GIOMER at 10:17:24
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