IL VINO BIOTICO E L'AGRICOLTURA NATURALE
Ci sono cose che si capiscono ma non si possono spiegare ... chi lavora con passione
acquista una sensibilità che rende speciale il suo rapporto con le cose e, inevitabilmente,
prova delle sensazioni che escono dalla logica della ragione, del sapere e della scienza perchè
appartengono alla dimensione dei sentimenti, quella che appartiene agli innamorati... ed ai bambini.
Oggi chi ascolta il proprio cuore si sente spesso ridicolo, ingenuo, deriso.
Chi ha provato le delusioni di questa condizione spesso insegna ai propri bimbi a guardare il mondo
con spirito matematico per renderli sempre più logici, calcolatori ed opportunisti e tutta la società
ne paga le conseguenze.
Chi riesce ad usare il cuore nella vita, in famiglia o nel lavoro torna a scoprire il proprio spirito di bambino
e ritrova la forza pulsante di vivere nella verità e nell'onestà.
La filosofia biotica è un'espressione di sincerità e di verità produttive, generate da un approccio di stile antroposofico, dove la passione e la competenza del produttore si concretizzano il un atto "creativo"
agli antipodi del concetto "produttivo" convenzionale e dove tutte le ambizioni aziendali sono subordinate
al grado di efficienza del proprio livello di eco-sostenibilità.
L' Agricoltura Naturale è una tecnica ed un’arte spirituale basate sul rispetto e la fede per le capacità
e la “saggezza” della natura, l’uomo può solo intervenire attraverso il “sostegno” e non il “controllo”
del vegetale che ritrova il suo carattere archetipo nella ricerca dell’equilibrio con le forze dell’universo.
per noi stessi, ricercando un senso di piacere e di compiacimento personale;
per gli altri, ricercando il consenso e l'approvazione di chi osserva e giudica;
per la pianta, ricercando il piacere di scoprire e di assecondare le sue esigenze.
Quest'ultimo modo di lavorare appartiene agli assiomi fondamentali che caratterizzano i fondamenti
della filosofia biotica e dell'arte dell'Agricoltura Naturale.
Il vino biotico non sa più di vino... sa di cuore, quello della vigna e del suo creatore.
Giorgio Mercandelli
acquista una sensibilità che rende speciale il suo rapporto con le cose e, inevitabilmente,
prova delle sensazioni che escono dalla logica della ragione, del sapere e della scienza perchè
appartengono alla dimensione dei sentimenti, quella che appartiene agli innamorati... ed ai bambini.
Oggi chi ascolta il proprio cuore si sente spesso ridicolo, ingenuo, deriso.
Chi ha provato le delusioni di questa condizione spesso insegna ai propri bimbi a guardare il mondo
con spirito matematico per renderli sempre più logici, calcolatori ed opportunisti e tutta la società
ne paga le conseguenze.
Chi riesce ad usare il cuore nella vita, in famiglia o nel lavoro torna a scoprire il proprio spirito di bambino
e ritrova la forza pulsante di vivere nella verità e nell'onestà.
La filosofia biotica è un'espressione di sincerità e di verità produttive, generate da un approccio di stile antroposofico, dove la passione e la competenza del produttore si concretizzano il un atto "creativo"
agli antipodi del concetto "produttivo" convenzionale e dove tutte le ambizioni aziendali sono subordinate
al grado di efficienza del proprio livello di eco-sostenibilità.
L' Agricoltura Naturale è una tecnica ed un’arte spirituale basate sul rispetto e la fede per le capacità
e la “saggezza” della natura, l’uomo può solo intervenire attraverso il “sostegno” e non il “controllo”
del vegetale che ritrova il suo carattere archetipo nella ricerca dell’equilibrio con le forze dell’universo.
Nelle vigne si può lavorare in tanti modi... con la ragione della matematica o con la sensibilità dei sentimenti ...
per noi stessi, ricercando un senso di piacere e di compiacimento personale;
per gli altri, ricercando il consenso e l'approvazione di chi osserva e giudica;
per la pianta, ricercando il piacere di scoprire e di assecondare le sue esigenze.
Quest'ultimo modo di lavorare appartiene agli assiomi fondamentali che caratterizzano i fondamenti
della filosofia biotica e dell'arte dell'Agricoltura Naturale.
Il vino biotico non sa più di vino... sa di cuore, quello della vigna e del suo creatore.
Giorgio Mercandelli


A presto, A.M.
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